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Creare con la Presenza anziché con l’ego

Hai mai avuto la sensazione di non essere “completo”? Come se ti mancasse qualcosa di essenziale che non riesci a individuare con chiarezza.

Questo accade quando lasci che sia l’Ego a governare i tuoi pensieri.
Se da un punto di vista umano il senso di incompletezza è sicuramente vero perché tutti noi siamo creature in continua evoluzione, nell’Essenza del tuo essere tu sei assolutamente completo e perfetto.
L’Ego vive nella mancanza nella stessa misura in cui il tuo Essere profondo e luminoso vive in un costante stato di appagamento.
Se riesci a distinguere e ad allineare questi due piani, amplifichi il tuo potere creativo e puoi manifestare con maggiore efficacia e intensità.

Buone letture …

Ebbene, l ego vive quasi costantemente in un senso di “non essere abbastanza”, potremmo dire, in un senso di mancanza. Magari non è sempre in primo piano, ma è sempre
sullo sfondo, quel senso di non essere completo.
Non hai abbastanza, non sei abbastanza, non sei ancora completamente te stesso, il
quale è certamente vero a livello umano, perché a livello umano puoi sempre ottenere di
più, conseguire di più, sperimentare di più. Ma non è vero per quanto riguarda chi sei o
cosa sei, nell’essenza del tuo essere. Nellessenza del tuo essere sei già completo.
Esistono tuttavia una dimensione profonda e una dimensione di servizio, relative a chi
sei. La dimensione di servizio è lego. Lego si basa sulla mancanza, e qualsiasi cosa tu
ottenga tramite lego… L’Ego ha accesso a un certo potere, ovviamente, è la forma che la
consapevolezza ha assunto… Ma tramite lego sei un creatore molto meno potente di
quanto potresti esserlo, se fossi allineato con l’essenza di chi sei e ti basassi su un luogo
più profondo, in allineamento con ciò che l’universo desidera e con la direzione in cui
l’universo desidera andare, cioè una coscienza superiore.
Quindi, se ti basi sullego cè un senso di mancanza.
In retrospettiva, sai benissimo che se ottieni qualcosa tramite imprese guidate dallego,
prima o poi, e di solito più prima che poi, non ti soddisfa. Non importa ciò che ottieni,
i momenti di appagamento sono alquanto brevi, e poi ricadi nello stato di mancanza e
insoddisfazione.
Quindi non importa cosa crei con lego e tramite lego, non ti appagherà. Ora, potresti
non sapere di essere coinvolto in questo processo, ma a posteriori puoi sempre scoprirlo.

E mentre crei ci possono essere certi segnali che indicano che lego ha avuto la meglio,
anche nel caso in cui tu abbia iniziato la tua manifestazione da un luogo profondo.
D’un tratto è successo qualcosa e lego ha preso il sopravvento.
Per esempio, uno di questi segnali è il non goderti più ciò che stai facendo. Intraprendi
un processo creativo, sei dinamico, credi di poterci riuscire, ma arriva un momento in
cui d’un tratto il tuo progetto non ti piace più.
E incontri degli ostacoli. In tutti i processi creativi, anche in quelli più potenti, si incontrano comunque degli ostacoli, di tanto in tanto.
Ogni persona che abbia mai creato qualcosa di nuovo in questo mondo ha sperimentato
che sì, più si è allineati in profondità con chi si è, più si viene aiutati. Ciò nonostante, anche in quei casi, quando si crea qualcosa di nuovo si incontrano ostacoli, perché ci sono
alcune strutture nel mondo che non vogliono cambiare, che sono contro il cambiamento.
C’è una certa inerzia nelle strutture di questo mondo, e a volte quando si vuole creare
qualcosa di nuovo ci si scontra con essa. Una parte di quell’inerzia si manifesta attraverso esseri umani che non vogliono il cambiamento che cerchi di promuovere.
Quindi, quando incontri degli ostacoli, come certamente accadrà, se ti sarai basato
sullego, ti arrabbierai.
Considererai lostacolo un nemico, inizierai a lamentarti, ti scoraggerai. Potresti diventare aggressivo o stressato, o magari non riuscirai più a dormire. A questo punto ti accorgi che gli ostacoli creano uno stato disfunzionale in te e ciò che fai diventa una fonte
di stress. Quando lo stress emerge, significa che l’ego è presente e sta interferendo, anche
nei casi in cui la tua intenzione iniziale era molto buona.
Per esempio, puoi dire: “Voglio creare un grande centro spirituale dove le persone pos-
sono venire per imparare ad essere più consapevoli. Cosa potrebbe esserci di meglio?”
Ed è fantastico! L’intenzione è fantastica. Quella potrebbe essere l’intenzione iniziale,
magari meravigliosa, ma a mano a mano che inizi a lavorare, senza che tu te ne renda
conto lego può introdursi. Prima ti dice che hai un bisogno disperato che questa cosa
accada e che non potrai sentirti felice ed appagato se questa cosa non accadrà. Questi
sono i primi pensieri che si sviluppano. E potrebbero non diventare pensieri consci. Nei
meandri della tua mente, emerge questa sensazione. Hai un bisogno disperato che que-
sta cosa accada. Ogni ostacolo e ogni persona che rappresenta un ostacolo diventano un
nemico e ti agiti quando li incontri.

Quindi, senza rendertene conto, ricadi nellego. Se cadi in uno stato di mancanza, di
bisogno, di insufficienza, il risultato che vuoi ottenere, il tuo scopo, la tua intenzione diventa così importante, l’esito che vuoi raggiungere diventa così importante che trascuri
l’importanza, l’importanza primaria del momento presente e del tuo stato di consapevolezza nel momento presente.
Allora, invece di concentrarti su ciò che stai facendo in questo momento e dedicarvi la
massima attenzione.… Se lo facessi ti godresti veramente ciò che fai… Invece di concentrarti sul presente ti concentri eccessivamente sul risultato desiderato, e così il momento
presente non è altro che un momento inferiore a quel momento futuro che immagini
Quindi ci sono tutti questi schemi egoici in cui si continua a ricadere, e può essere molto frustrante.
Perciò, avere buone intenzioni non è abbastanza. Devi essere consapevole durante l’in-
tero processo creativo, perché lego può infiltrarsi nel processo creativo senza che tu
te ne renda conto. È qualcosa di davvero sottile. Devi essere molto vigile. Ma le cose
stanno cosi.

Tolle Eckart

3 commenti su “Creare con la Presenza anziché con l’ego”

  1. Quante situazioni viviamo proprio in questa maniera. Si parte da una buona intenzione e sembra non si riesca a raggiungere nulla di buono in realtà e probabilmente perché permettiamo a questi meccanismi di insinuarsi durante il percorso. È molto difficile però, sopratutto vivendo in prima persona quella determina situazione, riuscire a riconoscere quel punto di intromissione dell’ego e aggiustare il tiro.

  2. Vivere il momento presente non il passato o il futuro una sfida continua per tutti noi comuni mortali schiavi della mente! Grazie del bellissimo post mi sono rivista in tantissime occasioni. Grazie per tutto MIKI 🤗

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