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La manifestazione consapevole

Buongiorno anime di luce ,

Tanti di Voi mi chiedono della manifestazione ,

C’è da fare una piccola premessa , la manifestazione dei desideri se finalizzata solo allo scopo personale è self-service quindi sempre ego, c è però una manifestazione consapevole e cioè , indagare su se stessi e scoprire che la completezza c è già , non dipende da una persona da come va il lavoro ecc ecc allora il manifestare sulla vita pratica sarà semplicemente “ allineare “ interno e esterno “ non si parte da una mancanza, che richiama sempre altra mancanza ma dall’abbondanza !

Spero che questa lettura possa darvi degli spunti , un abbraccio 🤗

L’ostacolo più grande probabilmente si incontra quando la meditazione si basa su un

senso di mancanza, di bisogno, quando ti senti privo di qualcosa – che sia denaro, una

relazione, una situazione abitativa – e senti che cè una mancanza nella tua vita, e vuoi

disperatamente che la situazione cambi.

Allora magari usi la manifestazione in un modo che è improbabile che funzioni. Per

esempio usi affermazioni come: “Voglio un lavoro migliore. Voglio un lavoro con un

buon reddito, voglio vivere in un bel posto, voglio questo e quello…

Affermando il desiderio di queste cose, di fatto sottintendi che non le possiedi.

C’è un sottinteso. L’affermazione “Voglio” implica qualcos’altro. Implica le affermazioni

“Non ho” e “Ho bisogno di”

Un altro esempio è l’affermazione “Ti prego, dammi”.

Se preghi Dio, Gesù o il Buddha (nei Paesi buddisti lo fanno), oppure un Santo o l’en-

tità che preferisci, per esempio preghi l’Universo, e dici: “Ti prego, dammi questa cosa,

dammi quest’altra cosa!”

Anche questo non funziona molto bene. Magari a volte funziona, ma può essere un

caso, chi lo sa?

Di solito questo approccio indebolisce molto il tuo potere di manifestare, perché in

questo modo la pratica di manifestazione si basa su uno stato di mancanza o bisogno,

quindi non è una manifestazione potente

Il segreto della manifestazione è stato espresso in una frase molto semplice da Gesù.

Una frase molto semplice che sintetizza tutti i libri che sono stati scritti e che saranno

mai scritti sulla manifestazione.

Dice: “Quando preghi per qualcosa, credi che ti sia già stata data, o di averla già ricevu-

ta, e allora la riceverai.

Il punto più importante, qui, è che non dice: “Credi che la riceverai”. Dice: “Credi di

averla già ricevuta”.

Quindi il segreto è racchiuso in quella affermazione. “Credi di aver già ricevuto ciò per cui preghi.”

Ora, il secondo ostacolo alla manifestazione è che le persone, si, capiscono quell’affer-

mazione, ma intimamente non riescono a convincersi di aver già ricevuto una cosa

quando sanno benissimo di non averla ricevuta. Sembra quasi che ti venga chiesto di

negare la realtà, e non riesci a costringerti a negare la realtà. Quindi, questo diventa

il secondo ostacolo alla manifestazione. E il motivo per cui rappresenta un ostacolo è

che le persone non capiscono cosa significhi davvero, cosa sia necessario per credere di

avere già ciò che si desidera.

Come si fa a ignorare la realtà esterna e credere di avere già ciò che si desidera?

La risposta a questa domanda ci porta ancora più a fondo. Devi allinearti completamente con il potere del momento presente e andare a fondo dentro di te. Questa è la

pratica fondamentale: andare a scoprire chi o cosa sei oltre la mente pensante, oltre

l’ego. Allora scopri che essenzialmente sei consapevolezza. E la consapevolezza è la vita

immanifestata, è l’essenza della vita, la fonte di tutta la vita, e contiene tutto ciò che po-

trebbe mai essere manifestato nella realtà esterna.

A volte uso un paragone un po’spiritoso, e dico che trovare la tua essenza interiore è come

trovare la panna, mentre la realtà esterna è solo latte scremato. La realtà esterna è una versione diluita di quella panna che è lessenza della vita dentro di te, la tua realtà più profonda.

Quindi il presupposto fondamentale per la manifestazione è trovare chi sei nella tua

essenza. E una volta trovato chi sei, senti che la tua essenza contiene già tutto ciò che

potresti desiderare, lo comprendi al livello della sensazione. Allora ciò che ottieni si

basa su uno stato di pienezza, non su uno stato di mancanza.

Quando senti la pienezza della vita che si trova dentro di te – che è inseparabile dal

momento presente, che è inseparabile da chi sei nel profondo del tuo essere – quando

trovi la pienezza della vita, praticamente hai già tutto. Nulla di ciò che potresti ottenere

potrebbe aggiungere qualcosa di meglio a questa comprensione.

Quindi, supponiamo che tu voglia ottenere grandi ricchezze, o qualunque altra cosa,

chissà? Come ti sentirai quando l’avrai? O magari hai uno scopo preciso. “Voglio cre-

are una cosa meravigliosa che aiuterà milioni di persone. Come ti sentiresti se l’avessi

ora? E esattamente come ti senti quando ti connetti con l’essenza di chi sei… E quando

ottieni ciò che vuoi, non senti alcuna differenza. Senti già quella pienezza.

Ciò che ti si

presenta nel mondo esterno è solo… un riflesso, un lontano riflesso di ciò che

hai trovato dentro di te.

E quindi la base della vera manifestazione si trova ovviamente nel momento presente, e

nello scoprire la profondità del momento presente. Quella è la base.

Se non riesci ad allinearti con il momento presente e scoprirne il segreto, che è inse-

parabile da chi sei, allora non importa quali risultati ottieni – non importa che tu li

raggiunga tramite duro lavoro o tramite la pratica della manifestazione – nulla ti appagherà, e i tuoi poteri di manifestazione saranno considerevolmente ridotti.

3 commenti su “La manifestazione consapevole”

  1. Grazie per le tue riflessioni mi sono ritrovata grazie per questo post ti mando un abbraccio e ci sentiamo presto 🤗🤭 Manu

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