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IL MONDO ESTERNO È IL PRODOTTO DEI TUOI PENSIERI RIPETITIVI

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EIYPO è un concetto fondamentale per la “legge dell’assunzione”, e implica che nella tua realtà esisti solamente tu. Ogni persona, situazione e circostanza che hai mai sperimentato nel corso della tua vita, è il frutto delle tue convinzioni – ossia dei tuoi pensieri ripetitivi – riguardo ad esse. Tutto ciò in cui credi o che ritieni essere vero, prima o poi si materializzerà nella tua realtà.

Il mondo esterno può essere tanto un riflesso delle tue convinzioni specifiche, quanto di quelle generiche. Queste ultime sono credenze che ritieni vere, come ad esempio: “il mondo non è un posto sicuro” / “tutti gli uomini / le donne sono infedeli” / “i soldi non crescono sugli alberi”/ “tutti sono in grado di avere successo e di accumulare grosse somme di denaro” / “il mondo è ricco di opportunità” / “il mondo è pieno di persone amorevoli”. Di conseguenza le persone si comporteranno con te in base al tipo di convinzioni generiche che nutri sia al livello conscio che inconscio, e quindi non significa necessariamente che prima che una certa persona si comportasse in un determinato modo con te tu abbia prima pensato che si sarebbe comportata così.

Al contrario le convinzioni specifiche riguardano ciò che pensi rispetto a te stesso e a persone specifiche: “sono troppo grasso per poter essere amato da qualcuno” / “sono in grado di attrarre qualsiasi persona mi interessi” / “la mia persona specifica è infedele” / “la mia persona specifica mi ama”/ “ottengo sempre ciò che voglio”, e così via. Queste affermazioni sono diventate degli assunti solo perché nel corso del tempo le hai ripetute fino a farle diventare realtà, ma possono essere cambiate tramite la ripetizione di affermazioni più favorevoli.

Neville Goddard presentò l’esempio di una donna che aveva problemi con il suo datore di lavoro: era convinta che lui la giudicasse continuamente e che non la apprezzasse. Neville pensò che questa situazione poteva essere provocata dal fatto che la donna litigava mentalmente con il suo capo – gli altri si conformano alle conversazioni che abbiamo con loro nella nostra immaginazione. La donna confermò che nella sua mente litigava con il suo capo tutti i giorni, e quindi acconsentì a cambiare le sue conversazioni mentali con il datore di lavoro. Iniziò così ad immaginare che lui si congratulava con lei per il lavoro svolto, e lei in risposta lo ringraziava per i complimenti e per la sua gentilezza. Ben presto scoprì che erano proprio le sue conversazioni interiori ad aver provocato tutti i suoi problemi. Di conseguenza il comportamento del suo capo cambiò radicalmente.

LE NOSTRE CONVERSAZIONI INTERIORI sono le cause delle circostanze che sperimentiamo nel mondo esterno. Dobbiamo quindi risvegliarci ai contenuti della nostra mente, e così scopriremo che le soluzioni ai nostri problemi risiedono proprio dentro di noi.

Il datore di lavoro della donna si conformò quindi alle sue nuove conversazioni mentali.

NON PUOI CAMBIARE LE PERSONE SENZA PRIMA AVERLE CAMBIATE TRAMITE LA TUA IMMAGINAZIONE!

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