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“La consapevolezza dell’ego”

Buongiorno oggi parleremo di Ego … Ci sono sentimenti che ci appartengono più di altri e che a volte governano la nostra vita.
L’aggressività, la rabbia, la paura sono solo alcune delle emozioni limitanti da cui il nostro Ego può
essere dominato senza che noi ce ne rendiamo conto. Nel momento in cui focalizziamo l’attenzione
sugli impulsi emotivi che limitano i nostri comportamenti e ne diventiamo consapevoli, l’ego perde
potere e noi aumentiamo energia, creatività e fiducia nelle nostre abilità.
Eckhart Tolle ci guida ad accrescere la consapevolezza nei confronti
dell’Ego e delle emozioni limitanti. Con pacatezza e perspicacia spiega come focalizzarti sui
sentimenti istintivi che riducono la tua capacità di vivere in Presenza, per aiutarti a compiere scelte
migliori e far brillare la luce della consapevolezza nella tua vita.

Buona lettura e buon cammino …🙏🏻🤗

Il mio ego è molto aggressivo. Salta fuori senza che io me ne accorga. Solo
quando se n’è andato, capisco come potrei gestirlo meglio.

È un problema comune.
Probabilmente chi ha posto questa domanda non è l’unico a cui capita. Man mano che
la presenza emerge Prima di tutto, è importante invitare la presenza nella tua vita
in situazioni ordinarie, dove non vieni messo alla prova da altre persone. La rabbia si
collega per lo più a persone o situazioni, ma la maggior parte delle situazioni implica
l’interazione con altre persone.
Quindi mantieni la presenza quando sei in mezzo alla natura, evitando di etichettare le
cose, osservandole in quello stato di attenzione vigile. E la presenza, allora, si irradierà
sempre di più attraverso di te. Ciò non significa necessariamente che sarai presente la
prossima volta che l’ego emergerà aggressivo. Lego viene fuori così rapidamente che
non puoi coglierlo all’istante.
Ma man mano che la presenza in te continua a crescere e si manifesta con più forza, di
solito l’intervallo di tempo che passa dopo che sei stato sopraffatto dalla rabbia diventa
sempre più breve, finché basteranno pochi secondi per capire che è accaduto di nuovo.
Mentre prima te ne saresti accorto dopo diversi minuti, o magari dopo un’ora, o in alcuni casi il giorno seguente.
Prendi coscienza. “Cos’è stato?” Sai di aver avuto un conflitto con qualcuno. Probabil
mente è entrato in gioco il corpo di dolore. Il tuo corpo di dolore probabilmente ha la
vibrazione della rabbia, principalmente. Un corpo di dolore che non viene riconosciuto
come tale diventa parte dell’ego; proprio come qualunque pensiero con cui ti identifichi

completamente diventa parte dell’ego; proprio come qualunque emozione con cui ti
identifichi completamente diventa parte dell’ego.
Quando lo riconosci come tale, il corpo di dolore rimane un campo di energia che
continua ad operare dentro di te, ma, in senso stretto, non è più il tuo ego. L’ego può
operare solo quando sei inconsapevole. A volte qualcuno mi dice “Ora sono in grado
di osservare il mio ego”, ma nell’accezione con cui uso il termine “ego”, non è più cosi,
perché nel momento in cui diventi consapevole del tuo ego, quello non è più “ego”. E
uno schema emotivo o comportamentale che continua a operare in te.
Ma sei presente, quando sai che c’è questo schema che opera in te. Quindi tu non sei lo
schema. Lo schema opera in te, e tu sei lo spazio che lo circonda, che è la consapevolezza. Sai che è lì. Quindi, prima era ego. Sì. Ma quando lo riconosci per ciò che è, non
è più ego. Ego significa inconsapevolezza. Ego significa identificazione totale. Quindi
qualsiasi cosa tu riconosca in te stesso, non è più ego.
Allora, la presenza cresce in te, e arrivi a un punto in cui subito dopo che si verifica questo episodio – questo episodio del corpo del dolore, della rabbia – ne prendi coscienza:
“Oh, è successo di nuovo!” E se non ti è ancora successo, posso prevedere che ti succederà. Arriverà un momento, magari molto presto, in cui sarai sopraffatto dalla rabbia e
griderai contro qualcuno, ma nel bel mezzo della situazione ti renderai conto di ciò che
sta accadendo, del fatto che sei stato sopraffatto dalla rabbia.
Potresti non essere ancora in grado di fermarla – non devi farlo – ma la tua consa-
pevolezza è lì, nel bel mezzo della situazione. E potrebbe accadere varie volte. E poi
potresti scoprire che la consapevolezza è lì nel momento stesso in cui la rabbia inizia
a emergere. Nel momento stesso in cui lo schema della rabbia vuole emergere, la

consapevolezza è già lì.
Che tu riesca a fermarla o meno in quel momento, non possiamo saperlo. E non fer-
marla mai reprimendola. Puoi fermarla semplicemente illuminandola con la luce della
consapevolezza. Così facendo, prima o poi si ferma. Quindi puoi.….. E quando la presen-
za è abbastanza forte perché questo accada, inizi veramente ad avere una scelta. Scelgo
di affrontare la situazione nel solito modo, con il mio corpo di dolore?
È il modo migliore di affrontare la situazione? Magari non formuli letteralmente que-
sta domanda, ma la domanda è implicita in quello stato di consapevolezza. Hai una

scelta. Non sei più in balia del tuo vecchio schema condizionato. Allora lo schema
inizia a dissiparsi.

3 commenti su ““La consapevolezza dell’ego””

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