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MANIFESTAZIONE CONSAPEVOLE:Come giovare alla consapevolezza collettiva dell’umanità

Ci hai mai pensato? Qualunque azione compi nella vita si riflette sugli altri. Che questo apporto possa essere benefico per tutti, dipende da te e dal tuo modo di porti nei confronti di te stesso e del mondo.
Manifestare consapevolmente la propria creazione, che sia legata alla tua attività o alla tua sfera affettiva, ha un effetto sulla consapevolezza di ogni essere umano che entra in contatto con te e la tua creazione. Se crei bellezza e armonia, anche gli altri ne godranno e il loro spirito ne risulterà felice e appagato. Questo significa fare la differenza nel mondo.

In poche righe Eckhart Tolle ti mostra tutti i benefici di una manifestazione saggia e consapevole, dove la saggezza non è quella dell’intelletto ma quella che sboccia nell’anima per arrivare con semplicità al cuore di ognuno

Se il tuo obiettivo principale è quello di essere un essere umano conscio, di manifestare
la coscienza, di allinearti con la coscienza incondizionata che sei, allora, qualunque
cosa tu faccia, avrai un effetto positivo sul mondo. Il mondo sarà un posto migliore
soltanto grazie alla tua stessa presenza, anche se fossi un eremita… Sebbene non credo
sia la tua vocazione e non è certo la mia… Anche se tu fossi un eremita, e mantenessi la
coscienza della tua identità di essenza, come la chiamo io.
Saresti allineato con la coscienza incondizionata, nella tua pratica contemplativa.
Faresti la differenza nella totalità della coscienza umana, che è una cosa sola. Esiste una
cosa che è la coscienza umana collettiva. E se manifesti basandoti sullo stato di coscien-
za allineato internamente, qualsiasi cosa manifesti avrà un effetto positivo sul mondo.
Anche se fosse solo una cosa come, per esempio, diventare un grande musicista.
All’inizio potresti pensare: “Beh, ma com’è che aiuta la gente?” Invece aiuta. La bella
musica tocca le persone nelle parti più intime del loro essere, ha un effetto importante e
rende il mondo un posto migliore. Se tramite la manifestazione consapevole crei un sa-
lone di parrucchiere, perché vuoi che le persone abbiano un’esperienza fantastica quan-
do visitano il tuo salone, e mentre sono da te dedichi loro la tua massima attenzione, le
riconosci nel loro essere, e non ti occupi solo dei loro capelli…
Supponiamo che tu sia una bravissima parrucchiera, è scontato, devi conoscere bene il
mestiere. Non consiglierei di far pratica di manifestazione con un salone di parrucchie-
re, senza conoscere il mestiere. È ovvio, non credo ci sia bisogno di dirlo. Ma una volta
che sai di essere bravo in ciò che fai, allora manifesti qualcosa che in qualche modo ha
un effetto sulla consapevolezza di ogni essere umano che entra in contatto con qualsiasi
sia la cosa che tu crei. In questo caso, le persone vengono a farsi tagliare i capelli, ma

non solo. Ci parli, le ascolti, incarni la presenza, e quando se ne vanno non solo hanno
un miglior aspetto, ma si sentono anche meglio dentro, senza sapere il perché. La co-
scienza che incarni si diffonde negli altri.
Tuttavia, qualunque maniera di dare esige anche saggezza, perché, ancora una volta, le
buone intenzioni non sono abbastanza senza la saggezza. E la saggezza implica… Anco-
ra una volta ci ritroviamo nella stessa situazione. La saggezza implica essere connesso
alla coscienza incondizionata che è l’essenza di chi sei, che si trova oltre i tuoi processi
di pensiero, è presenza.
Perciò hai bisogno di diventare presente. Se non sei presente, non puoi accedere alla
saggezza. Se non hai accesso alla saggezza nella tua vita… E saggezza non significa
quoziente intellettivo, non è intelligenza analitica, non è un insieme di conoscenze
acquisite. La saggezza è qualcosa di cui questo mondo, la nostra civiltà, sa poco. In
alcune civiltà antiche invece, era tenuta in grande considerazione. La saggezza è una
conoscenza intuitiva molto più profonda dell’intelletto, il quale si muove nel regno
delle polarità.
Quindi, hai una buona intenzione. Una buona intenzione non garantisce un buon risul-
tato. Una buona intenzione può avere conseguenze imprevedibili, tutt’altro che buone.
Quindi, si, è bene avere buone intenzioni. Ovviamente, credo ti sia noto il famoso detto:
“Le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni”. Quindi abbi buone intenzioni,
ma abbi anche saggezza… In modo che alla fine la tua intenzione non produca l’opposto
di ciò che desideravi.
Ancora una volta, qualunque cosa tu faccia è importante… Forse l’ingrediente più im-
portante è avere accesso alla dimensione dentro di te dove emerge la saggezza, e questa
è una parte fondamentale di qualsiasi pratica di manifestazione di successo, mettiamo-
la cosi. Devi avere quella saggezza, in modo da non creare involontariamente del male
quando invece volevi creare del bene, cosa molto comune.
Insomma, la tua coscienza…… Devi essere consciamente in allineamento con l’essenza di
chi sei, qui ed ora, in modo da non agire basandoti sull’ego e da non agire solamente
tramite l’intelletto, in modo da non venire trascinato nelle polarità dello yin e dello
yang.
Ci vogliono saggezza e consapevolezza. La consapevolezza è inscindibile dalla saggezza.
Si mescolano, sono una cosa sola. È sottile… Sono tutte molto sottili.

Non è complicato. Può sembrare complesso quando ne parlo, ma non è complesso in fin
dei conti. Devi solo andare abbastanza in profondità dentro te stesso per comprenderlo
e viverlo.

2 commenti su “MANIFESTAZIONE CONSAPEVOLE:Come giovare alla consapevolezza collettiva dell’umanità”

  1. Ho scoperto da poco questo blog, tramite una mia amica, lo trovo illuminante ci sono cose che mi rispecchiano e sento. Grazie per queste parole che condividi e sono ti aiuto.
    Lorella

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